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Daroca
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mweaDaroca è una città della mweqprovincia di Saragozza, mwegComunità Autonoma d'mwewAragona, in mwfaSpagna.
[[File:Puerta Baja, Daroca, Zaragoza, España, 2014-01-08, DD 11.JPG|thumb|left|Puerta Baja, entrata principale della città.]]
Contents
• Società
• Economia
• Storia
• Note
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Posizione e Descrizione
Situata a mwga84 km a sud di mwgqSaragozza, nella depressione del mwggfiume Jiloca, a 797 metri slm.
Si tratta di un complesso fortificato circondato da mura costruite tra il XIII e il XVI secolo e conservate praticamente intatte. Si staccano in esse due porte difensive situate alle due entrate principali della città, la Puerta Baja, rimodellata nel XVI secolo con due torri quadrangolari, e la Puerta Alta, trasformata nel XVII secolo. Conta inoltre altre porte come quella di Valencia e quella mwhamudéjar di San Martín de la Parra. A Daroca esistevano tre castelli, il Castillo Mayor, quello della Judería e quello di San Cristóbal o Torre del Andador.
Tra gli altri edifici civili sono degni di nota il Palacio de los Luna, del XV secolo, e il quartiere ebraico, con un complesso di edifici rinascimentali e barocco del XVI e XVII secolo.
Estensione e Popolazione
Il suo territorio occupa 52,05mwia kmmwiq2 e ha una popolazione di mwig2 345 abitanti (mwiwINE mwja2008). È capitale della comarca mwjqCampo de Daroca. I suoi abitanti si chiamano mwjgdarocense.
Società
Evoluzione demografica
| Variazione demografica del municipio tra il 1991 e il 2004 | Variazione demografica del municipio tra il 1991 e il 2004 | Variazione demografica del municipio tra il 1991 e il 2004 | Variazione demografica del municipio tra il 1991 e il 2004 |
|---|---|---|---|
| 2004 | 2001 | 1996 | 1991 |
| 2155 | 2212 | 2335 | 2351 |
Economia
È una città turistica e culturale. Sono presenti industrie agrarie.
Storia
• mwtqOrigini
Secondo alcuni autori, il primitivo villaggio di origine mwtwcelto-iberica si chiamò mwuaDarek. I romani la chiamarono mwuqAgiria, e vi costruirono un castello per difendere la via Laminium, che passava per il centro del paese, mettendo in comunicazione mwuwSaragozza (Caesaraugusta) e mwvaValencia (Valentia Edetanorum).
• mwvwArabi
Gli arabi le diedero il nome di mwwqCalat-Darwaca (mwwg862), possedendola per 400 anni, finché mwwwAlfonso I il Battagliero la conquistò nel mwxa1120.
• mwxwRiconquista
Nel XII secolo, mwyqRamón Berenguer IV la convertì nella capitale della mwygComunità di Daroca, di grande influenza sociale e militare durante tutto il mwywMedioevo. In essa si celebrarono riunioni in molte occasioni: mwza1196 (mwzqPietro II), mwzg1222-mwzw1243 (mwaaGiacomo I), mwaq1311 (mwagGiacomo II), mwaw1338 (mwbaPietro IV), nella quale si regolò la pace con la mwbqCastiglia.
Contro le sue mura si fermò Pedro I di Castiglia nel mwcw1357 nell'intento di invadere l'Aragona, meritando per il suo eroismo il titolo di Puerta Férrea de Aragón. Nella guerra contro mwdaPietro I di Castiglia, Daroca resistette all'assedio del castigliano, cosa che le valse la concessione del rango di Città nel 26 aprile del mwdq1366.
La vita della città era retta dal consiglio.
• mwfqVisite reali
Con frequenza vi passavano e facevano scalo in punti della comarca re, tra essi i mwfwRe Cattolici, mwgaCarlo I, mwgqFilippo II e mwggFilippo III. mwgwFilippo V fu anch'esso a Daroca e anche il suo rivale nelle pretese al trono di Spagna alla morte senza successore di mwhaCarlo II lo Stregato.
• mwhwXVIII secolo
In seguito alla morte di Carlo II, Daroca abbracciò nel mwiq1706 la causa del pretendente mwigaustriaco, l'arciduca mwiwCarlo III, contro gli interessi della mwjaFrancia incarnati dal mwjqDuca d'Angiò, mwjgFilippo V, dal quale fu occupata e saccheggiata, rimanendo da allora sottomessa al futuro re. Così terminare quasi sei secoli di autonomia: sparì l'ufficio di giustizia, che fu sostituito da un coreggente reale; si riformò la composizione del consiglio, sparendo i giurati e creando otto reggenti, un segretario e due deputati del comune.
• mwlqXIX secolo
Durante la mwlwGuerra d'indipendenza spagnola le truppe di mwmaNapoleone entravano a Daroca nel giugno del mwmq1808, tornando periodicamente per tenere sotto controllo la città e soffocare la resistenza che si produsse durante il mwmg1809, obbligando i francesi a lasciare una guarnigione permanente. Daroca fu liberata nell'agosto del mwmw1813. L'anno seguente, di ritorno dalla Francia, dove fu prigioniero, il re mwnaFerdinando VII rimase a Daroca, dove gli fu comunicato il contenuto della mwnqcostituzione di Cadice.
Nelle guerre carliste, nel corso del XIX secolo, fu un luogo desiderato da questi, che occuparono la città nel mwnw1834, nel mwoa1837 e nel mwoq1872. In ogni caso queste occupazioni furono sporadiche, poiché Daroca rimase fedele alla monarchia incarnata da mwogIsabella II.
Dalla metà del XIX secolo migliorò la situazione economica con alcuni risultati agricoli che fecero da motore per il commercio e l'installazione di piccole industrie.
• mwpgXX secolo
Agli inizi del XX secolo, l'inaugurazione della ferrovia mwqaTeruel-mwqqCalatayud portò un miglioramento per lo sviluppo del commercio darocense. In questi anni si costruirono mura di contenimento negli spalanchi e si iniziò un riforestamento per cercare di evitare i grandi danni provocati dalle periodiche inondazioni dei torrenti che sfociano nel mwqgJiloca. A partire da questi anni la città iniziò a decadere, sebbene conservò il suo posto grazie all'industrializzazione e alla meccanizzazione del campo, ma non seppe adattarsi ai nuovi tempi e le sue fiere, riflesso della realtà economica, andarono scomparendo.
Attualmente si tenta di riattivare il commercio, potenziare il turismo, ma l'agricoltura sta soffrendo un duro momento, dato che nella zona non esistono giovani che si dedicano alla coltivazione tradizionale, e la piana è piena di piante boschive. Ma la storia più importante di questa comarca sta, senza dubbio, nella zona della mwralaguna di mwrqGallocanta.
Luoghi d'interesse
• Mura medievali (oltre mwtg4 km).
• Castillo Mayor (palazzo islamico del IX secolo).
• Porte della muraglia (Puerta Baja, Puerta Alta, Portale di Valencia e Arrabal).
• Chiesa di San Miguel.
• Chiesa di San Juan.
• Basilica di Santa Maria de los Sagrados Corporales.cite-ref-2[2] Conserva al suo interno i mwwwcorporali del mwxamiracolo eucaristico di Daroca del 1239.
• Fontana delle venti canne.
• Calle Valcaliente.
Amministrazione
Gemellaggi
Note
cite-note-11. mw0wmw1amw1q(mw1gmw1wES) Puerta del Perdón, su mw2axiloca.org.
cite-note-22. ↑ mw3amw3qmw3g(mw3wmw4aES) Santa Maria de los Sagrados Corporales, su mw4qparroquiadesantamariadelossagradoscorporalesdedaroca.com.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Daroca
Collegamenti esterni
• mw6gMunicipio di Daroca, su daroca.es.
• mw7aDaroca dati base, su aragoneria.com.
• mw7gComarche di Daroca e Calamocha, su cicic.unizar.es.
• mw8aDaroca strade., su zaragoza-ciudad.com. URL consultato il 7 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 9 settembre 2006).
• mw8gDaroca, su daroca.org. URL consultato il 7 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2006).
• mw9aPagina semi-ufficiale, su daroca.info.
• mw9gRecinto fortificato di Daroca, su castillosdearagon.es (archiviato dall'url originale il 1º maggio 2008).
• mw-aArte mudéjar a Daroca, su aragonmudejar.com.